Ieri l'altro, 12 marzo 2025, un trittico del Beato Angelico è stato battuto all'asta ed ha lasciato l'Italia.
Tutto questo nonostante l'espertise del prof Rolando Bellini, le leggi continuamente attualizzate sulla protezione dei beni artistici e culturali e, quel che più conta, contro la volontà disperata degli abitanti di Leonforte.
Lo stato, cioè noi, non si rende conto della gravità di questo stillicidio e non si domanda "cui prodest?"
Il trittico di Leonforte del Beato Angelico venduto all’asta in Svizzera tra disinteresse, ritardi e ambiguità nell’esportazione
DISINTERESSE E RITARDI – Incassato il disinteresse della Regione Siciliana per l’acquisto del trittico, il volenteroso sindaco di Leonforte, Pietro Livolsi, si è recato personalmente in Svizzera con 15000 euro, nel disperatissimo tentativo di aggiudicarsi l’opera e, contemporaneamente, di bloccare l’asta mentre il Ministero della Cultura di Alessandro Giuli ha emesso una nota “urgentissima” chiedendo al tribunale di Mendrisio di sospendere la vendita…Troppo tardi: il trittico è stato venduto.