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L'agenda delle (grandi) mostre d'arte da vedere in Italia quest'inverno

10 appuntamenti d'arte in spazi espositivi e location da (ri)scoprire, tra palazzi e architetture storiche, sedi e allestimenti museali rinnovati

L'agenda delle mostre di questo inizio anno sposta l'attenzione dal contemporaneo per concentrarsi, in particolare, sui grandi progetti espositivi in Italia che coinvolgono alcuni dei più importanti artisti e artiste del passato, del Rinascimento e del Seicento, ma anche del Novecento. Il fil rouge che unisce le proposte di gennaio 2023 non è solamente la particolarità dei capolavori esposti, affreschi di epoca romana, opere di maestri, pittrici e pittori, provenienti dalle collezioni e istituzioni museali internazionali più rilevanti riunite per la prima volta, opere salvate dalla guerra e giunte fino a noi per raccontare il valore dell'arte. L'altro elemento condiviso sono spazi espositivi di grande bellezza, a volte poco conosciuti, che meritano di essere scoperti o riscoperti, aggiungendo curiosità e stupore all'esperienza di visita. Gli appuntamenti di quest'inverno, infatti, rimandano a una residenza cinquecentesca, a un complesso monastico di origine longobarda e a una architettura medievale interamente restaurata e classificata, oggi, come monumento nazionale. E ancora, a palazzi del Settecento e del Novecento, a sedi museali rinnovate e reinterpretate da progetti di illustri studi d'architettura, secondo i criteri museografici più attuali. Sono location speciali che si affacciano su alcune delle piazze più belle di Milano e Roma; possiedono giardini o nascono all'interno di una biblioteca custode di un inestimabile patrimonio librario. Un'occasione d'arte che diventa duplice.

I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese - Cuneo

Il Complesso Monumentale di San Francesco, testimonianza di architettura medievale interamente restaurata classificata come monumento nazionale, accoglie cinque grandi pale d’altare dei maestri del Rinascimento veneto, Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese. I capolavori, provenienti da altrettante chiese veneziane, sono per la prima volta riuniti insieme nella mostra, a cura di don Gianmatteo Caputo e Giovanni Carlo Federico Villa, che esplora come il colore veneziano si sia posto al servizio della narrazione sacra. Non solo: il progetto espositivo approfondisce il tema della pittura veneziana della seconda metà del Cinquecento attraverso il genio dei tre grandi autori, evidenziando anche valori stilistici e culturali, influenze tecniche e filologiche, richiami all'iconografia e alla religiosità, anche più intima dei tre artisti. Realizzate tra il 1560 e il 1565, le opere esposte rappresentano l’Annunciazione e l’Incarnazione, il Battesimo di Cristo, l’Ultima Cena, la Crocifissione e la Resurrezione, temi fondamentali dell'iconografia cristiana. Fino al 5 marzo 2023.

 

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