Gite e visite guidate

CONOSCERE come obiettivo

 

Le gite e le visite alle mostre sono uno dei modi attraverso i quali cerchiamo di conoscere  la “nostra Italia “, convinti  che il desiderio di salvaguardia e valorizzazione del territorio abbia come presupposto l’ammirazione e l’amore per le sue bellezze sia paesaggistiche che artistiche.

Cerchiamo dunque di scegliere mete mai banali e di visitare i luoghi con attenzione, grazie all’aiuto di guide o esperti capaci di stimolare l’interesse di chi partecipa.

Ed in effetti queste attività  hanno avuto sempre grande successo, coinvolgendo molti amici e soci con un numero via via crescente di adesioni.


Alla scoperta del bello intorno a noi: i luoghi visitati

 

18 settembre 2015 - Pisa: Visita al laboratorio di restauro degli affreschi del Camposanto in via Campaldo, accompagnati dal dott. Carletti, che ha illustrato con la collaborazione del restauratore Stefano Lupo le tecniche e i problemi del restauro dell'affresco " Il trionfo della morte ", in particolare della parte riguardante l'Inferno e il Giudizio. Al Camposanto monumentale è continuata la spiegazione  i il pannello della "vita dei Santi Padri" di Buffalmacco.

27 settembre 2015 - Firenze: in collaborazione con gli Amici del Museo di Scienze Naturali di Calci : è stata effettuata una visita guidata alla Mostra sui Lapislazzuli nel Museo degli Argenti di Palazzo Pitti   che custodisce una straordinaria raccolta di vasi intagliati in lapislazzuli, dalle mirabolanti forme ispirate dagli artisti del Manierismo fiorentino. E’ una collezione unica al mondo, iniziata da Cosimo I de’ Medici alla metà del Cinquecento e accresciuta soprattutto per volontà di Francesco I nei laboratori del Casino di San Marco e proseguita, alla sua morte, dal fratello Ferdinando, cardinale della Chiesa romana, che gli succedette nella carica di Granduca di Toscana. L'escursione si è conclusa  presso La Specola (molto vicino a Palazzo Pitti)con la visita ad una sala dedicata alla mineralogia dei Lapislazzuli e delle pietre che li hanno sostituiti nel tempo.

18 ottobre 2015 - L’Appennino tra Pistoia e Bologna lungo la Porrettana ;  tema della gita L'architettura e la pittura del novecento nell'Appennino bolognese. La Rocchetta Mattei a Grizzana  Morandi – la chiesa di  Alvar Aalto a Riola – il MAMBO a Bologna con l’importante raccolta delle opere di Morandi e significative testimonianze dell’arte del ‘900  (organizzatore  Mario Pavesi)

21 ottobre 2015 - Viareggio: Centro Matteucci - Visita guidata alla Mostra di Silvestro Lega organizzata da Elena Ricci. La mostra, illustrata in modo preciso e accattivante da una guida del Centro Matteucci, è apparsa a tutti molto interessante sia per la qualità delle opere esposte, provenienti per lo più da collezioni private, che per l'evidente lavoro di indagine e documentazione di curatori e ricercatori.

 7 e 8 novembre 2015 –  Asti e le Pievi romaniche del Monferrato: storia, arte, paesaggio  e gastronomia. La città di Asti con  visita ad una azienda vinicola – le colline del Monferrato nei colori dell’autunno - la splendida  pieve di san Secondo a Cortazzone che domina la valle circostante – l’Abbazia di Vezzolano - la pieve di San Lorenzo a Montiglio con le sue sculture simboliche  (organizzatrice Rita Borzi)

12 e 13 marzo 2016 – le Grotte di Frasassi e Fabriano. La gita è stata organizzata dagli Amici del Museo di Scienze naturali di Calci con cui la nostra associazione collabora. Le grotte di Frasassi, il più grande complesso ipogeo in Europa con le sue maestose concrezioni calcaree secolari – l’Abbazia di San Vittore  e il piccolo Museo Speleopaleontologico di Genga con il grande fossile di ittiosauro – il Museo della carta di Fabriano – la città di Fabriano con i suoi oratori e gli affreschi di Allegretto Nuzi

28 e 29 maggio 2016 – Padova e i Colli Euganei. La gita è stata organizzata dagli Amici del Museo di Scienze naturali di Calci in collaborazione con la nostra associazione. Il centro storico della città di Padova – lo splendido orto botanico, patrimonio dell’Unesco – il giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio nel verde dei Colli Euganei – Arquà Petrarca con la casa del poeta e il borgo medievale  – la cinta muraria di Montagnana


 24-25 aprile 2016 –   la Sezione di Cascina di Italia Nostra a Rieti e dintorni.

Rieti (il nome Reate e reatini viene, secondo le leggende, dalla deaRea o da Rea Silvia) sorge nella fertile Piana Reatina, alle pendici del Monte Terminillo, sulle sponde del fiume Velino, al confine con Umbria, Abruzzo e Marche.
   Fondata all'inizio dell'età del ferro, divenne la capitale della Sabina. Varrone pone Rieti al centro geografico d’Italia: Reate Umbilicus Italiae e sono molti i resti romani: il Ponte sul fiume Velino, attraversato dalla via Salaria, e la “Rieti sotterranea”, percorso recentemente aperto al pubblico, con le grandiose arcate del III secolo a.C che servivano a superare gli impaludamenti causati fiume Velino lungo la via del sale.
   La cinta muraria del XIII secolo e, a sud, le gelide acque del fiume Velino (che danno origine alle Cascate delle Marmore) hanno difeso le sue tradizioni e il variegato patrimonio artistico cittadino: il Palazzo Comunale, la Prefettura, la Loggia e i giardini del Vignola, la Cattedrale e il Palazzo Papale, residenza di ben cinque Papi, con il meraviglioso portico quattrocentesco.
   Di particolare rilievo, nell’Oratorio di San Pietro Martire, l'affresco del Giudizio Universale dei fratelli Torresani (1552-54), un affresco di grandi proporzioni che si svolge sulle quattro pareti e il soffitto dell'Oratorio: l'affresco ricorda, sostenendo validamente il confronto, i famosi giudizi di Michelangelo e del Signorelli: un'opera rara da vedere, una scoperta splendida e inattesa.
   La presenza di San Francesco ha segnato profondamente le genti della Vallata Reatina: la Valle Santa dove il santo fondò i 4 Santuari Francescani e scrisse la Regola dell' Ordine. Abbiamo potuto visitare il santuario di Greccio, dove il santo creò il primo Presepe vivente e ammirare le valli strette e boscose del reatino...purtroppo con un po' di pioggia.

     Il 25 aprile visita di Rocca Sinibalda con il suo Castello, noto anche come Castello delle metamorfosi per gli affreschi ispirati ad Ovidio. Un maniero spettacolare (1084), che nel 1527 il Cardinale Alessandro Cesarini trasformò in palazzo rinascimentale fortificato a forma di aquila, grazie all’architetto Baldassare Peruzzi da Siena e agli eleganti affreschi  di Girolamo Muziano. I locali, ben restaurati, ma visitabili solo in parte, adesso ospitano un centro di studi etnografici sugli indigeni del Canada e si può ammirare una splendida collezione di maschere e totem

   Un pranzo squisito di prodotti locali, davanti al panorama del Lago del Turano e dei monti circostanti, ci ha preparato alla visita delle Cascate delle Marmore, utilizzate per la produzione di energia elettrica. Arrivando alle 16 abbiamo assistito all'apertura: il rigagnolo si trasforma velocemente in una cascata ricca, violenta, spumeggiante, bellissima.

 

 

Le mostre temporanee

 

Numerose sono state anche le visite guidate a mostre temporanee, cogliendole talvolta come un’occasione per visitare la città che le ospitava e/o altre realtà culturali

 26 Settembre 2015 – In collaborazione con gli Amici del Museo di Scienze naturali di Calci visita alla mostra dei Lapislazzuli nel Museo degli Argenti di Palazzo Pitti  e alla sala dedicata a questa pietra preziosa nel Museo della Specola a Firenze

21 Ottobre 2015 – A Viareggio al centro Matteucci visita alla mostra di Silvestro Lega  (organizzata da Elena Ricci)

13 Gennaio 2016 – A Pisa visita alla mostra su Toulouse Lautrec a Palazzo blu (organizzata da Elena Ricci e Rita Borzi)

13 Febbraio 2016 – A Massa visita alla mostra Abiti preziosi e statue vestite presso il Museo diocesano con la guida di una delle curatrici della mostra, la dott.ssa Sonia Lazzari. In questa occasione, oltre a visitare il Museo diocesano, abbiamo avuto il piacere di incontrare il presidente della sezione di Italia nostra di Massa che ci ha accompagnato a vedere i luoghi più interessanti della città e la  chiesa di Santa Chiara, parzialmente restaurata proprio grazie alla sezione massese di Italia nostra. (organizzatrice  Rita Borzi)

5 Giugno 2016 – A Forlì visita alla mostra Piero della Francesca : indagine su un mito; nell’occasione visita al centro storico della città  (organizzatrice Giovanna Formichi)

Ogni anno dedichiamo almeno una giornata a Firenze, città che tutti conosciamo ma spesso in modo superficiale, cercando di scoprirne anche gli angoli più nascosti o al di fuori dei flussi turistici tradizionali.

Le visite quest’anno sono state due : una a gennaio, l’altra ad aprile, organizzate entrambe da Giovanna Formichi

22 Gennaio 2016 - la nostra meta è stata il Museo dell’Opera del Duomo, da poco riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura  per lavori di ingrandimento e riallestimento .Tra l’altro abbiamo potuto ammirare la straordinaria ricostruzione della facciata di Santa Maria del Fiore secondo il primo progetto Arnolfiano e la cupola del Brunelleschi proprio sopra di noi dal terrazzo del Museo.

7 Aprile 2016 – Abbiamo seguito un “percorso albertiano “ dalla facciata di Santa Maria Novella a Palazzo Rucellai fino alla Chiesa di San Pancrazio, dove è situata la cappella sepolcrale di Giovanni Rucellai, sempre opera di Leon Battista Alberti. Nell’occasione abbiamo visitato anche l’interessante Museo Marino Marini, che ha sede appunto nella chiesa di San Pancrazio, ristrutturata per accogliere le opere del maestro , donate alla città nel 1980.