LA SEZIONE DI ITALIA NOSTRA DI CASCINA

 

La Sezione di Italia Nostra a Cascina si è costituita nel 1997 per opera di un piccolo gruppo di cittadini, a cui si sono rapidamente aggiunte tante altre persone interessate, entusiaste e disposte a contribuire con il loro lavoro agli scopi dell'Associazione.

Gli scopi sono evidenziati dal nome stesso dell'Associazione "salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali", un’associazione nata a Roma nel 1955 (riconosciuta con decreto presidenziale nel 1958) e fondata per una campagna contro lo sventramento di un isolato nel centro storico di Roma, che presto allargò il suo campo di attività a tutto il territorio nazionale.

Agisce attraverso l'opera delle sezioni presenti in piccole, medie e grandi città come organismi culturali che rispondono per i fini e le attività allo Statuto dell'Associazione (consultabile sul sito della Sede Nazionale), si valgono di consulenze regionali e nazionali e funzionano come laboratori aperti ai soci, agli abitanti e agli studenti per promuovere "saperi", formare persone e contrastare condizioni distruttive dello stato dell'arte e della cultura.

Non si tratta però solo soddisfare la curiosità degli appassionati delle "patrie glorie", ma di recuperare e comprendere quei valori storici, ambientali e culturali che sono alla base del tessuto cittadino contemporaneo e sono possibilità di sviluppo per il futuro.

Per queste idee dunque ci decidemmo a creare la nostra Sezione a Cascina, un centro ricco di emergenze artistiche, di tradizioni, sempre presente (e spesso dolorosamente) nella lunga guerra fra Pisa e Firenze per la supremazia sul Basso Valdarno. E' una storia che si sfaccetta in tanti aspetti: figure di spicco nel campo delle arti e della religione, emergenze architettoniche che caratterizzano il corso dell'Arno, i grandi passaggi di potere che sconvolsero la vita e l'attività del paese, l'evoluzione della pittura legata ai profondi cambiamenti portati dalla Riforma e dalla Controriforma, la nascita del regno d'Italia e i tanti problemi che il nuovo stato dovette affrontare e risolvere.

Così abbiamo promosso interventi per il recupero e la conservazione di ambienti cittadini, programmi per le scuole, visite guidate, gite, concerti. Un impegno particolare abbiamo dedicato ai cicli annuali di conferenze cercando, con l'aiuto generoso di tanti amici e colleghi dell'Università di Pisa e di Firenze, di focalizzare le ricerche e l'attenzione degli studiosi sulla vita del nostro territorio: una specie di viaggio nel tempo e nella storia locale, che si inserisce in un insieme più vasto e stimola al confronto con altre vicende, situazioni, interpretazioni. Da questi cicli è nata una serie di pubblicazioni, che ci auguriamo di poter continuare, con il titolo, (felicemente suggerito dall'ingegner Giancarlo Nuti, allora presidente Regionale della Toscana) di CASCINA. Segni d'arte e cultura in un centro della pianura pisana.

Negli anni abbiamo continuato a esser presenti, non sempre con esito positivo, negli interventi sull'ambiente cittadino e sulla campagna circostante. Abbiamo realizzato un corso, in collaborazione con il CESVOT, per la formazione di "Volontari addetti al presidio dei beni culturali" che si è concluso con il rilievo delle marginette del territorio cascinese. Il rilievo ci ha riservato piacevoli sorprese sia per la quantità di edicolette ancora presenti sul territorio, sia per il loro valore artistico, sia per le memorie ad esse legate.

Abbiamo creato, con la collaborazione del Comune, una serie di programmi per le scuole, abbiamo aperto, con l'aiuto di amici entusiasti e volenterosi, una serie d'interventi e di laboratori per il recupero delle attività tradizionali, ormai quasi dimenticate. E infine i tanti restauri che abbiamo promosso e realizzato:

La Cappella della Santa Croce, in Cascina, alla quale abbiamo contribuito sia con conferenze, sia con la campagna informativa presso la Cassa di Risparmio di Pisa (che ha fornito buona parte dei fondi per i lavori), sia con un congruo contributo per il restauro delle tele. Abbiamo poi proseguito con la campagna informativa per il consolidamento dell'architrave della porta centrale della Pieve di Cascina, portata a buon fine grazie all'Opera della Primaziale Pisana, e con il restauro di numerose tele a Cascina e a Pisa.

Oggi siamo vicini ai vent'anni di lavoro sul nostro bel territorio: nel '97 eravamo convinti che meritasse da parte di tutti un'osservazione attenta e disinteressata per la valorizzazione e la conservazione del suo patrimonio. Ne eravamo convinti allora e adesso ancora di più. In tutta Italia la crescita di costruzioni, che spesso non corrisponde a reali esigenze demografiche o industriali, sottrae terreni all'agricoltura e al paesaggio e infrastrutture, a volte inutili e non rispettose delle caratteristiche e la vocazione del territorio portano a cambiamenti vertiginosi: i risultati sono (con le debite eccezioni) davanti agli occhi di tutti.

Un'associazione come la nostra che non ha fini di lucro né, volutamente, colore politico può fare poco e molto: mantenere uno sguardo attento sul territorio, collaborare attivamente con le Istituzioni che accettano il nostro contributo, far conoscere specialmente nelle scuole, ciò che caratterizza il nostro ambiente, promuovere e partecipare a restauri, tenerci informati e informare sulle novità positive che la tecnica può offrire per un vivere in armonia.

Ci auguriamo che ancora tanti vogliano unirsi a noi per operare con questi obiettivi.